Sono sempre stato contrario ai brevetti sul software, che oltre ad essere contrari allo spirito di condivisione della conoscenza, cosa che l’istituto del brevetto doveva invece favorire, sono un danno per lo sviluppo economico e sociale.

Ne beneficiano pochi, generalmente grandi e non gli inventori ingegnosi e senza soldi, e ci perdono in troppi.

Inizialmente solo il movimento del software libero era apertamente contrario ai brevetti software, ma pian piano la cosa, proprio per il suo contenuto di limite all’innovazione, stà diventando sempre più diffusa.

Non si può infatti non concordare con ogni punto della proposta di Mark Cuban, milionario americano noto soprattutto per essere proprietario dei Dallas Mavericks, squadra di pallacanestro professionistica campione NBA nel 2011, di eliminare o ridurre drasticamente la durata nel tempo dei brevetti software.