Si parla tanto in Italia di puntare sull’ICT per migliorare la produttività, sia nel pubblico che nel privato. La realtà purtroppo è che siamo molto indietro, e che non pare abbiamo iniziato una strada virtuosa.

E quando arrivano dati statistici questi sono sempre a nostro sfavore. Oggi per esempio ho visto questo report sull’hosting dei domini mondiali, diviso per città.

Ovviamente sono in largo vantaggio gli Stati Uniti. In classifica vi sono tutti i grandi paesi del mondo, Cina, India, Giappone, Russia, Brasile. Ma troviamo anche Bangkok, i due principali centri del Vietnam, Taipei, due centri in Turchia, Argentina, Australia.

E qualche piccola sorpresa, come Nassau nelle Bahamas. Che per altro sfrutta la prossimità agli Stati Uniti e il favorevole regime fiscale e regolatorio.

In Europa troviamo Parigi, Berlino, Londra, Amsterdam. Persino Kiev.

Chi non troviamo proprio nelle prime cento città è l’Italia. Che per altro è al 12 posto nel mondo come domini registrati (vedi qui) . Significa che comunque la maggior parte dei domini italiani sono gestiti all’estero. Per altro il numero totale è in forte calo.

Un bel segno, non c’è che dire, della nostra capacità di fare affari sulla rete.

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